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vineri, 8 octombrie 2010

Zuppa di zucca - Aromi dell'autunno

Racconti in cucina:
Primo novembre, Jack-o-Lantern, Cenerentola, Halloween tutti hanno in comune la zucca! 

Si dice che uno di nome Jacoppo, un furbo non altro, ha voluto un giorno bere al conto di Malacoda. E ha chiamato il Coda-n-Forcella da se. E Malacoda e...(leggi in seguito)

Una zuppa consistente, cremosa, interessante. Non e tanto tipica all'Europa, ma e molto amata negli Stati Uniti. Per coloro piu attaccati alla cultura europea, specialmente a quella tedesca, o alla cultura culinaria della Europa dell'est si puo aggiungere qualche salsiccie affumicate, arrostite prima eppoi tagliate a pezzi, aggiunte nella zuppa un po prima di mangiarla. Il sapore sara stupendo cosi!

Pero per coloro che amano le diete e i piatti leggeri: grattuggiate un po di parmiggiano con sopra un po di rosmarino fresco, oppure basilico. Non mettete piu le bruschettine di pane, pero pottete usare pezzi di piadine ben cotti o meglio la potete servire semplice con nulla di fianco.

Ingredienti:
1 zucca di circa 1 kg
1 rapa
3 l zuppa di carne (500 de gr carne de pollo/vitello + acqua)
3 carote
2 cipolle
2 spicchi di aglio
20 gr zenzero fresco
50 ml olio d'olive
1 cucchiaio polvere di curry
1 cucchiaino polvere di chilly
1 polvere di santoreggia
prezemolo
500 gr tagliata in piccoli squadri e seccata nel forno su una carta su di cui si mettono condimenti: pepe, oregano, cumino.

Come si fa?
1. Prendi fuori i semi e la scorza della zucca e taglia il frutto in piccoli pezzi. Fai a pezzi anche la cipolla, la rapa, e le carote. Metti tutto a soffrigersi un pochino nel olio d'oliva e aggiungi la zuppa di carne bollente. Lascia bollire e dopo che le carote sono fatte prendi tutto fuori dal fuoco.
2. Prendi fuori i legumi dalla zuppa e mettili in un blender.
3. La crema di legumi che hai ottenuto in blender, rimettela nella zuppa e aggiungi gli altri condimenti. 
4. Su una carta per forno metti i pezzi di pane e copri con polvere di pepe, oregano e cumino. 
5. In ogni piatto di zuppa metti qualche pezzi di pane e puoi decorare con un po di cipollina fresca, verde. 


Buon appetito!
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marți, 5 octombrie 2010

Ben ritrovati!

Ciao e ben ritrovati a tutti. Per un bel po sono scappata via, nella vita reale che mi ha messo davanti importanti cambiamenti.

Ora e stato il momento per cambiare e migliorare (spero bene!) anche questo blog e tornare tra di voi con nuove ricette, idee, storie e fiabe.

In tutto questo tempo vi ho letto, vi ho seguito, alle volte ho avuto anche un po di tempo a lasciare un commento qui e la nei vostri blog e sono stata sempre contenta di rileggervi e ritrovarvi.

Spero di avervi anche qui e saro contenta a communicare sempre con voi.
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duminică, 20 iunie 2010

Lettera al mio Blog

Mio Blog, ti cancellerei, sai? Ti metterei in silenzio. Ti prenderei e ti getterei nel mare. Ti darei dietro la liberta di essere cio che vuoi essere al di la delle mie parole, di me stessa, al di la di tutti. Toccherei il pulsante che penso di essere chiamato: "Delete this blog?". Sceglierei: "Yes" con serenita, eliberata e viveremmo felici per sempre. 

Siamo due universi paralleli tu e io. Siamo due esseri siamesi che si dividono la, dove inizia la blogosfera. Cosa diresti se ci daremmo addio? Cosa penseresti se ti trasformeresti in un piccolo cucciolo di spirito, nell'altro mondo del Paradiso perso? I bambini che vanno in quel mondo diventono angeli. Tu saresti una piccola gocciola di luce. Spero! 

Oppure, meglio, ti nasconderei di nuovo nel mondo delle mie parole. Rimaresti a vivere nel mio cuore come prima che io ti avrei dato la vita. E quella gocciolina di spirito che ti ho datto la transformeremmo, io e te, in un'altra gocciola di vita e la regalleremmo, tramite altre parole ad altre persone, in forme diverse. Ti abbraceranno altri spiriti, altre menti e forse, staresti meglio. 

Firma,
Seme di Pensiero
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luni, 24 mai 2010

Apfelstrudel, strudel con mele e salsa di vaniglia - Neuschwanstein, il castello della fantasia

Il mondo tedesco e direttamente e strettemente collegato allo "Apfelstrudel". Un dolce fino, delicato, assaporito e molto leggero ed elegante. E tipico al vecchio impero Austro-Ungherese, creato, da quanto sembra in una vecchia pasticceria viennese. Di sicuro pero e che la sua storia scende fin nell'Impero Romano dell'Est e che e entrato nella cucina austriaca via Bosnia e Croazia dove questo dolce e chiamato "burek". Neanche i turchi non sono completamente stranieri a questo dolce. Lo fanno ripieno di noci e miele e lo chiamano "baklava". Ormai, la forma di oggi dello strudel e datta dalla cucina austriaca, dove e diventato celebre all'inizio del secolo XVII quando viene anche scritto in un libro di cucina vecchissimo che potete ancora trovare nella biblioteca nazionale austriaca, a Vienna.

Pero, oggi lo ritroverette come "un dolce tradizionale" in quasi tutto il mondo tedesco e non solo. Molti paesi europei l'hanno adottato come loro, pur essendo un dolce cosi semplice da fare, cosi leggero, elegante, morbido e sfizzioso.

 In questo momento pero la storia si ferma davanti alle porte di una castello da sogno: Neuschwanstein e alla sua storia particolare.

Anche se conosciuto dai filmati Disney come il castello della bella addormentata, Neuschwanstein e molto in piu di tanto. E stato costruito nei tempi di Otto von Bismark, dal giovane re Ludwig II. Lui se lo voleva come un posto nascosto, lontano dalla gente, un posto dove il suo idolo, Richard Wagner mettesse in scena le sue creazioni. Il giovane re provava di scappare dalla crudelle realta quotidiana di una Europa molto aggitata e a rischio e il mondo delle leggende e delle fiabe tedesche medioevali era il suo rifugio.  E anche se si dice che costruire questo castello ha svuotato tutti i tesori della Bavaria, il fatto e che Ludwig non si e mai goduto di questo castello. Non e riuscito di finirlo prima di morire.

La storia e alle volte ironica: ne Ludwig e mai stato sul suo trono, ne Wagner ha messo il passo in questo castello dedicato a lui e alla sua opera "Lohengrin". Wagner e stato mandato via dalla Bavaria per le sue convinzioni politiche e col sollevo dei mariti delle donne che si amava. Molto nazionalista, con idee fasciste prima che il fascismo essere davvero nato, Wagner era l'uomo delle passioni estreme. Ha amato anche le donne cosi, anche se non ha mai fatto felice una donna. Un uomo pesante di carattere, come pesante e alle volte la sua musica.  Si amava pero davvero i cani e il principe, Ludwig.

Apfelstrudel 
oppure 
Strudel con mele alla salsa di vaniglia


Ingredienti:
500 gr impasto per strudel
1 kg mele
1 uova
3-4 cucchiai di pangrattato
1-2 cucchiaini di cannella
1-2 cucchiai di zucchero
100 gr zucchero a velo

Per la salsa di vaniglia
700 ml latte
200 gr zucchero
80 gr amido
30 ml essenza di vaniglia (o vaniglia fresca 10 gr)

Come si fa?
1. Prendi le mele pulite e tagliate a piccoli quadrati, aggiungi lo zucchero, il pangrattato e la canella, e l'uovo intero e mix bene tutto;
2. prendi 2 fogli d'impasto di strudel, metti un po di olio su, aggiungi su la composizione delle mele e fai un rotolo; metti su un po di olio e spruzza anche un po di tuorlo sbatuto con 1-2 cucchiai di latte; lasci al forno per intorno 30 min; quando e fatto, prendi fuori i rotoli con mele e metti sopra zucchero a velo a piacimento;
3. mix lo zucchero, l'amido e l'essenza di vaniglia col latte e fai bollire finche ti va fuori una crema non molto consistente.

Segretti: questo dolce si serve sia caldo come fresco; tradizionalmente si mangia caldo, con la salsa intorno alle fete di strudel, con sopra zucchero a velo e cannella. 

Buon appetito!
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duminică, 2 mai 2010

Antipasto romano - Il paese dei re (Domeniul Regilor)

La caduta del magnifico Impero Romano sembra di avere un legame incredibilmente diretto ai...funghi!

Ottobre 13 (ma che giorno!), Anno Domine: 54, per la sera. L'imperatore romano Tiberius Caesar Augustus Germanicus, oppure Claudio si metteva al tavolo. 

Come sempre ha chiesto un piatto pieno col suo cibo preferito: i funghi aranci che in quei tempi potevi trovare dappertutto in Roma. 

Quelli che non lo amavano troppo dicevano che Claudio amava di piu i funghi ripieni (chi potrebbe piu dire che noi siamo quelle che hanno inventato l'acqua calda in cucina allora?). Claudio ha mangiato a sazio e con golosita e in meno di 12 ore, Roma scopriva con orrore che non ha piu un imperatore. 

Claudio e stato il primo imperatore romano nato fuori l'Italia. E stato nato intorno a Lyon (Francia) ed era Iulius Caesar e stato il suo bisnonno. Claudio e nato con una deficienza fisica, pero questo non l'ha impedito a diventare uno dei piu potenti e controversi uomini politici romani. 

Inanzi tutto e stato uno dei piu apprezzati capi del mondo romano perche e riuscito ad imporre l'ordine sociale ed economica nell'Impero Romano dopo la distruttiva amministrazione di Caligula che poco ispirato ha allargato le frontiere fin in Bretagna e nel nord dell'Africa. 

La morte di Claudio ha cambiato pure la storia dell'Impero. Il suo posto e stato presso di Nerone.

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E dopo aver fatto una breve pausa alla tavola di un imperatore, possiamo fermarci anche in un posto che si vuole degno di un re. 

Domeniul Regilor (Il paese dei re) si trova nel cuore delle montagne Apuseni, a quasi 20 km SV lontano dalla citta Cluj-Napoca, seguendo la via: Cluj-Faget-Savadisla. Un posto bello, tranquillo, pulito e molto bene mantenuto. 

Qui possono essere provati gli sport tipici per le montagne, viaggi con l'ATV, si puo pescare si puo andare a cavallo, oppure si puo godere di un silenzio assoluto e stupendo. 

 Il modo di servire i clienti e buono, i camerieri sono ammabili ed educati. Da notare che aproposito dell'anno scorso (2009), in questo anno se arrivi qui per il sabato o per la domenica non puoi piu prendere piatti individuali a domanda, ma solo piatti tipo "bouffet svedese". Il prezzo di un tale piatto e 32 RON, quasi 9 euro pero visto quanto grande e, meglio invitarti anche gli amici. 

La via pero e terribile nella zona di Faget e nel comune Savadisla. Attenti alle macchine!

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Antipasto romano 



Ingredienti:
10-12 funghi Champignon grandi
1 peperone rosso
50 gr chicchi di granturco bolliti
1 cipolla rossa 
3 chicchi d'aglio
150 gr parmiggiano
1 uova
1-2 fete di pane
pepe verde o nero, chilli, rosmarino

Come si fa?
1. Lava i funghi, prendi "i piedini" dei funghi  e falli a pezzi; pulisci e taglia a piccoli pezzi anche il peperone rosso, la cipolla, l'aglio; 
2. mescola il formaggio, i legumi, anche i chicchi di granturco bollito e raffredatto, aggiungi l'uovo e i condimenti e mescola bene; metti questa "crema" nei "cappelli" dei funghi cosi che abbiano una forma rotonda anche sopra; 
3. dalle fete di pane fatti bricciole e mettile sui funghi ripieni eppoi metti rosmarino e chilli; metti tutto nel forno per quasi 20 minuti o finche i funghi sono cotti e non li senti piu crudi quando fai una prova con uno stuzzicadente. 

Segretto: questi funghi possono essere mangiati caldi o freddi, con accanto una salsa di yogurt light con aglio. 

Buon appetito!
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Il blog Avventure Culinarie si trasforma!

Un nome nuovo, idee nuove

Ho abbandonato l'ideea dei viaggi culinari pure perche dopo che ho costruito il modello, la blogosfera quasi tutta ha invadato le cucine dei vicini lontani o no con la speranza di diversificare il contenuto dei foodblogs. 

Sulla nicchia che ho iniziato a scrivere quando non c'era quasi nessuno, ora e gia affolato! E cosi credo che per me e il momento di andare avanti. 

Novita
Avventure Culinarie diventa Caleidoscopio Culinario. Troverette qui oppinioni, articoli di fondo che appartengono a me. Troverette curiosita di tutto il mondo, fiabe, leggende, storie vere della vita della gente di ieri e di oggi, musica e libri...troverette un po di tutto cio che amo. 

Troverette anche filmati con le mie ricette, pero anche filmati che faro dalle foto dei posti che conosco, che ho visto o che visitero. Vi raccontero sui posti, sulla gente, sulle strade e sui prezzi/costi, sulle tradizioni e sull'anima degli uomini. 

Sono benvenutti in questo caleidoscopio tutti coloro che hanno il corraggio di prendere l'avventura del conoscere e del sentire, coloro che hanno la mente apperta e hanno il cuore di riconoscere da dove si sono presse le idee (anche quelle di migliorarsi il contenuto del proprio blog). Per sfortuna in questo livello la prommovazione del fair-play culinario si ferma. 

No comments!
Vi prego di non lasciare dei commenti se tutto cio che volete dire e: "Meraviglioso! Stupendo!... Che ricetta...me la segno!", o altre cose simile. Sono benvenuti i commenti sentiti, pensati, nati da cio che vivete e sentite in questo angolo d'internet. Prommovo la qualita, non la quantita!

Amo tutti i miei lettori alla condizione che siano autentici, di buon senso, di usarsi la mente e l'anima per creare piu che "raggionamenti di blog", ormai inutili.

Grazie a tutti coloro che amate davvero questo posto e capirette  di avvicinarvi a questo posto essendo voi stessi, sentito e convincenti. 

Con rispetto,
Lacrima
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duminică, 25 aprilie 2010

Chiacchere di domenica - Quando i capelli fanno male

La moglie di Sir John Trockmorton di Saint-Paul, qualche secoli fa, stuzzicava di continuo il marito con osservazioni tipo: "Ma che bello eri quando eri giovane e avevi i capelli ricci!".

Povero uomo, sentendosi ogni giorno queste dicende ha deciso di fare una bella sorpresa alla moglie. Si ha fatto una parruca identica alla pettinatura che aveva da giovane. E un giorno se l'ha messa su entrando nel dinning per la cena. La moglie si e spaventata tanto che ha fatto uno shock essendo sicura che da fronte a lei aveva una fantasma, oppure che i ricordi della gioventu sono venuti a cacciarla. E svenuta e dopo ha sofferto un ifarto...

E tutto per la colpa di qualche capelli ricci... :P
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luni, 19 aprilie 2010

Le bambine della Fortuna - Coccinelle (antipasto)

La leggenda delle coccinelle sembra di iniziare nel Medio Evo, quando una fiaba inglese parla per la prima volta di una peste che ha distrutto i campi. I poveri contadini hanno chiesto l'aiuto della Madonna e lei gli ha inviati piccoli insetti rossi, simpatici che hanno salvato il raccolto.

In realta, anche gli antici greci avevano una debolezza per questo insetto simpatico e allegro. Purtroppo non lo ritroveremmo nelle leggende e nei miti della Grecia antica.

Ormai, nella mentalita umana, la coccinella e sempre stata collegata alla fortuna, ad una deita femminile che porta fortuna e buone notizie.
Figlie della Primavera, del rinascimento della natura, della fortuna o della Madonna, le coccinelle sono sempre state collegate anche all'amore, all'innocenza.

Qualche credenze dei popoli europei aproposito delle coccinelle:

  •  se incontri una coccinella ti sei incontrata la fortuna; se ammazzi una di queste creature ti seguira la sfortuna;
  •  se la metti nella tua palma e nomini un desiderio, dove volera la coccinella da la ti arrivera la fortuna (Romania);
  •  se una coccinella si appoggia su di te, ogni sofferenza o malattia ti sara portata via (Francia);
  • se sulle spalle di una coccinella ce ne sono piu di 7 puntini seguira un anno di famine; se sono meno di 7 puntini, sara un anno ricco (certe regioni d'Italia);
  •  in Svizzera la gente diceva ai bambini che sono stati portati nelle loro famiglie delle coccinelle;
  • nell'Europa Centrale la gente crede che se una coccinella sta attraversando la palma di una ragazza, lei si sposera fra un anno (Belgio, Portogallo, Romania);
  • in Asia si crede che le coccinelle conoscono tutte le lingue del mondo e che sono state benedette pure da Dio;
  •  in Bruxelles si crede che se una donna, giovane sposata prende una coccinella e sta contando i puntini delle spalle dell'insetto, quanti puntini contera, tanti bambini avra;
  • i contadini europei da quasi tutti paesi del continente pensavano che le coccinelle portano il bel tempo;
  • in Norvegia si credeva che se un uomo e una donna vedono allo stesso tempo una coccinella, allora tra di loro iniziera una storia d'amore benedetta


Coccinelle (antipasto)

Ingredienti: 
5 uova
200 gr panna acida
200 gr crema di foie gras
300 gr pomodorini ciliege
100 gr olive
chiodi di garofano
1 lattuga
sale, pepe bianco e verde, origano (polvere), aglio (polvere)

Come si fa?
1. fai bollire le uova finche ottieni uova sode (3-5 minuti dal momento in ciu l'acqua inizia a bollire);
2. metti le uova in acqua fredda per 1 minuto, cosi puoi prendere perfettamente il guscio fuori senza rovinare l'albume;
3. taglia per la meta le uova e prendi fuori i tuorli; combina i tuorli con la crema di foie gras (pate), sale, pepe, aglio, origano o altri condimenti, aggiungi un po di panna acida o mayonesse se ti piace di piu e mette questa crema in un cornetto di carta con cui riempi gli albumi;
4. su ogni uova ripiena di crema di fegato metti 1/2 pomodorino ciliege, e 1/2 oliva; nel pomodorino inserisci chiodi di garofano per immitare i puntini delle coccinelle;
5. mix la panna acida con origano e aglio e un po di pepe bianco e mettila tra le uova decorate da coccinelle su un piatto "fornito" con fogli di lattuga.

Segretto: tieni le coccinelle nel frigo finche le porti in tavola perche la crema di fegato e sensibilissima e la temperatura della stanza la puo rovinare in qualche orette. 

Buon appetito!




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vineri, 16 aprilie 2010

Opinione: Originalita e foodblog

Non riesco a sapere come vedete voi i foodblog, voi quelle che leggete questo blog. Secodo me manca molto la consistenza della informazione. Manca anche la cultura culinaria, l'originalita, l'antropologia culinaria, tutte queste cose che ci fanno raffinare i gusti, le scelte, queste cose che dovrebbero fare da una ricetta un posto di rilassamento intorno ai fornelli che tirano le fuoia di idee ed aromi.


Ho provato a fare da questo blog un posto del genere fin dall'inizio. E ho ancora molto da fare nel raffinare non solo l'informazione, ma anche nel creare ricette piu originale di quelle che potete trovare qui. E noto che la blogosfera sta immitando. E non c'e nulla di male in questo.


A qualche condizioni pero:
1. essere te stesso anche se prendi una ideea - addatta l'ideea alle tue risorse e conoscenze vere;
2. fa un bene: se hai preso una ideea, prova a riconoscere la sorsa e ad indicarla;
e forse la condizione piu importante:
3. avere le conoscenze e la cultura solida, essere ben documentata e fornire correttamente l'informazione - una cosa che mi sembra essere in grande sofferenza in questo mare di foodblog in cui il talento di mettere insieme ingredienti non sembra sostenuto da un contenuto di spirito elevato ad un livello sufficiente.


Rimango convinta che la cucina e piu che ricette, pentole ed ingredienti. La cucina e anche spirito umano e questo viene elevato...O forse dovrebbe essere cosi, oppure...forse sbaglio io...
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duminică, 11 aprilie 2010

Tiramisu nobile - L'imperatrice dei cuori

Cuori di fragole, cuori di cioccolato...Cuori. 

Ad un modo strano, le persone che sono rimaste nel cuore della gente hanno goduto sempre meno dell'amore che sono state capace a provocare e a far vivere al lungo dopo la loro morte.

Elisabeta di Bavaria - l'imperatrice dei cuori? Purtroppo lei ha vissuto piu distacchi che abbracci, piu lacrime che sorrisi. 

Pochi sanno che il suo corpo perfetto era mantenuto cosi con una dieta molto dura, tanto che ora molti specialisti si domandano se per forza, Elisabeta non era anoressica.

E per rimanere cosi, provocava ogni sera uno scandalo nella famiglia imperiale, rifiutandosi a scendere per mangiare insieme al'imperatrice-madre e alla famiglia.

E anche meno conosciuto pero molto discusso e il suo amore con il conte Rakoczy, uno dei migliori militari del tempo ma anche un uomo di un rafinamento, cultura e bellezza fisica riconosciute nei salotti europei.

L'avventura non e mai stata confermata, pero dopo che i rumori su questo amore segretto sono arrivati alle orecchie di Franz Josef, il marito di Sissi, si dice che i due hanno vissuto separati, anche se Franz Josef aveva gia "nel conto" qualche avventure galante che Sissi conosceva.

Ma anche cosi diviso, l'amore tra i due non si e mai spento, malgrado la loro debolezza nel non perdonnarsi mai l'uno all'altro. Alla fine della sua vita, Franz scriveva nel suo diario: "Sissi...sei l'unica donna che ho mai amato con tutto il mio essere". Pero gia era troppo tardi. Sissi non c'era piu e lui si era dimenticato di dirgli queste parole mentre lei era ancora viva e avrebbe avuto modo di godersi della loro bellissima resonanza.

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Tiramisu nobile


Ingredienti:
300 gr Savoiardi
2 limoni
2 uova
500 ml panna da montare
400 ml latte
10 cucchiai di zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
10 gr gelatina
200 gr fragole
sciroppo di zenzero

Come si fa?
1. Mix le uova intere col zucchero e con lo zucchero vanigliato e aggiungette il latte fresco, il succo dei limoni ed 1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata; fatte bollire finche si ottiene una crema liquida simile alla panna liquida; lasciatela ad arrivare alla temperatura della stanza e aggiungette la gelatina ammorbidita nell'acqua fredda eppoi sciolta in bagno-maria;
2. Montate la panna e prendette fuori 100 gr di panna montata per decorare la torta, poi aggiungete la crema di limoni poco a poco; alla fine dovete avere una crema non molto consistente;
3. Fatte bagnare i Savoiardi nello sciroppo di zenzero e metteteli in un recipiente per le torte, poi aggiungette 1/2 della crema di limone, lasciate nel frigorifero per 15 min finche la crema si indurrisce un po; poi mettete di nuovo un "livello" si Savoiardi bagnati nello sciroppo e coprite con l'altra meta di crema rimasta. Lacsciate nel frigorifero per lo meno 2 ore, poi decorate a piacimento.

Segretto: se non avete lo sciroppo di zenzero lo potete fare in casa cosi: 50 gr zenzero fresco, grattuggiato molto fino, 7 cucchiai di zucchero, 100 ml acqua, 5-6 chicchi di cardamom (se vi piace un sapore piu esotico). Fatte bollire finche il zucchero forma piccole bolle sopra. Se e uscito troppo consistente lo sciroppo pottete aggiungere un po d'acqua per poter bagnare i Savoiardi, o meglio, un po di rhum bianco.

Buon appetito!
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duminică, 21 martie 2010

Ali di primavera - Come ha perso Kiwi le sue ali

C'era una volta che il gran dio degli alberi camminava sopra le foreste della terra. E vide che qualcosa mangiava gli alberi i suoi figli e che gli uccelli soffrivano perche non potevano piu avere i loro nidi e neanche un posto dove rillassarsi dopo i lunghi voli che faccevano. La terra era diventata un posto freddo, buio, umido e brutto. Cosi, Tanemahuta, il dio degli alberi ando dal suo fratello, Tanehokahoka, il dio degli uccelli e gli racconto la grande sofferenza del mondo, chiedendo l'aiuto.
- Dei vermi vengono ad ammazzarmi i figli, gli alberi. Devi chiedere ai tuoi figli, gli uccelli di scendere sulla terra per vincere questi nemici altrimenti ne gli alberi, ne gli uccelli sopravviveranno in piu.
Tanhokahoka chiamo tutti gli uccelli del mondo da se e chiese uno ad uno di scendere sul teto del mondo, sulla foresta per guardare e vedere cosa sono quei vermi e di vincerli. Pero tutti nel sentire cosa dovevano fare hanno sentito una grande paura. Cosi, il dio degli uccelli chiamo i piu famosi uccelli e gli chiese di andare a salvare la pianeta. Ma il fringuello disse di no motivando che ha paura del buio. La Gallina selvatica disse che non vuole sporcarsi i piedi nel fango della terra, lei che e cosi bella e speciale. Il cuculo si dichiaro troppo occupato nel costruirsi il nido. E cosi nessuno degli uccelli piu famosi non ha voluto dare una mano alla Madre Terra.
Si fece un silenzio di tomba. Dopo un po, avvanso un piccolo uccello modesto, che non si affacciava in pubblico tanto timido era.
- Andro io, disse il modesto uccello Kiwi. Tutti lo guardarono stupiti. Nessuno aveva mai pensato che in questo umile uccello silenzioso si nascondeva un cuore cosi corraggioso.
- Pero sai cosa ti costera questa avventura, no?, chiese il dio degli uccelli.
Il piccolo uccello Kiwi lo sapeva. Vincere i vermi del male significava di non volare mai piu, di prendersi un collo grosso, piedi indurritti e perdersi per sempre i belli colori dei suoi piumi ricchi e lunghi. L'uccello si prendo un addio silenzioso da tutte queste e se ne ando sulla terra per vincere i vermi del male. E li vinse.
E quando le cose tornarono alla normalita, il dio degli uccelli, Tanehokahoka torno ai suoi figli e decise che la Gallina selvatica non esca mai dal fango ed egli divento "la gallina del fango", che il cuculo non si finisca mai il nido e neanche di trovarsene uno cosi che i suoi figli siano poi cresciuti di altri uccelli e che il fringuello orgoglioso diventa un timido che canti di nascosto.
Poi decisse che il corraggioso Kiwi diventi uno dei piu famosi uccelli del mondo mentre gli altri siano quasi dimenticati.  (racconto scritto by Lacrima A. all'ispirazione di una leggenda maori - New Zealand)


New Zealand e uno dei paesi piu belli mai visti e con una delle piu vecchie culture umane del mondo: la cultura maori. In questo paese e stata filmata la trilogia "Lord of the Rings" e qui, una delle maggior citta ha uno dei piu originali nomi. Nella lingua maori, Auckland e chiamata "la citta degli 1000 innamorati". Delle montagne, volcani attivi, spiagge stupende e laghi di una bellezza incredibile, cave marine uniche e una fauna unica nel mondo - tutte queste fanno di New Zealand uno dei paesi che una volta visti ti fanno arricchire. Alla condizione di saper ascoltare la voce di una civilta vecchia come vecchio e il mondo: maori.


Ali di primavera - Kiwi


Ingredienti:
Per l'impasto:
4 uova
8 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di acqua fresca
4 cucchiai di cacao
4 cucchiai di farina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di polvere per lievitare
un pizzico di sale

Per la crema:
600 ml panna montata
2 uova
150 gr zucchero
20 gr amido
600 ml latte
150 gr coco grattuggiato

- 200 ml liqueur di coco o di kiwi
- 500 gr frutti kiwi
- 2 arancie

Come si fa?
1. L'impasto: monta a schiume gli albumi e aggiungi a modo successivo lo zucchero e l'acqua, poi aggiungi i turoli, lo zucchero vanigliato, la polvere per lievitare e mix un po; aggiungi la cacao e la farina, mix per un po e fai cuocere nel forno ben riscaldato prima per intorno 30 min;
2. La crema: metti insieme i turoli, l'amido lo zucchero e il coco poi aggiungi il latte; fai bollire finche ti risulta una crema consistente poi la lasci ad arrivare alla temperatura della stanza; aggiungi poi gli albumi montati a schime eppoi tutta questa composizione la devi aggiungere nella panna montata con cura;
3. devi inzuppare l'impasto cotto col liqueur di kiwi o di coco, eppoi metti una fila di kiwi, aggiungi la crema, poi di nuovo una fila di kiwi e finisci con la crema; lasci nel frigorifero finche la crema e ben solida poi fai decorare la torta a piacimento con fete di arancie e kiwi. 

Buon appetito!

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duminică, 14 martie 2010

Fantasia Bohol - Montagne di cioccolato

C'era una volta un gigante di nome Arogo.  Viveva su una isola tutta sua che la condivideva con alcuni contadini tranquilli. Un giorno sulla sua isola arrivo uno dei suoi fratelli giganti, che si cercava un camino. La sua isola era scomparsa nel oceano. Arogo acceto di ricevere il suo prossimo nella sua casa. Il tempo passo tranquillo, chissa quanti anni, o secoli sono passati cosi, in pace, generazioni dopo generazioni di uomini vivendo in pace con i due giganti attorno.  Un giorno pero, Arogo vide sul campo di riso una bellissima ragazza e si innamoro subito.

Aloya divento la moglie di Arogo e vissero felici finche un giorno, l'altro gigante torno dai suoi viaggi sul mar e una volta che la vide si innamoro anche lui di Aloya. Tra i due giganti scoppio una guerra terribile. Inniziarono a gettarsi uno contro l'altro pezzi enormi di terra, pietre e fuoco.
Una pietra enorme colpi Aloya che mori. Arogo disperato, ammazzo l'altro gigante e torno al corpo del suo amore iniziando a piangere. Si dice che fu tanto disperato il suo dolore, e tanto profondo che la Natura impressionata presse tutte le sue lacrime e la terra e le pietre usate nella guerra tra i due giganti e ha fatto piu di 1200 montagne. Poi copri queste piccole montagne con erba ed esseri.
Arogo mori per dolore e la sua anima divento un tifone che ancora sta colpindo le isole di Philippine con rabia ogni tanto che non ce la fa piu di sopportare il dolore che ancora lo sta maccinando dentro. Pero le montagne sono rimaste e ogni anno, nello stagione secco la vegetazione cambia di colore e diventa marrone e fa vedere le spalle nude di una guerra passata.

(un racconto ispirato dalle leggende filippinesi, scritto brevemente da Lacrima A.)
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E andando da questa leggenda ho creato un dolce che somigli alle montagne di cioccolato.


Ingredienti:
20 biscotti rotondi con crema di cioccolato
700 gr biscotti dolci tipo "Petit beurre"
300 gr zucchero
350 ml acqua
4 cucchiai di cacao
50 gr cioccolato (55%)
80 gr burro non salato
1 uova
1 cucchiaino di essenza di rhum
100 ml liqueur di ciliege amarene
100 gr ciliege amarene congelate
100 gr noci di coco

Come si fa?
1. schiacciate i biscotti "Petit beurre" e lasciate alla temperatura della stanza le ciliege amarene per decongelarsi;
2. in una pentola metete lo zucchero, la cacao, il cioccolato e l'acqua e fatte bollire finche esce un sciroppo; in questo sciroppo bollente aggiungete l'uova intera e mix velocemente, poi aggiungete il burro e mix finche si scioglie tutto; questa composizione la metete subito sui biscotti schiacciati e mix per ottenere un impasto; alla fine aggiungete il rhum e il liqueur e mix;
3. con le mani bagnate in un po d'acqua, formate palline dall'impasto di biscotti e alla meta mettete 2 ciliege amarene; poi dovete dare la forma di "montagna" all'impasto e alla fine dovete farlo passare per le noci di coco grattugiate e metterlo sopra un biscotto con crema di cioccolato; si lascia per la note al frigorifero.

Buon appetito!
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duminică, 7 martie 2010

Scatoline dolci II - regalando se stesso

Uno dei primi contatti che ho avuto con la lingua italiana mi ha fatto pensare un bel po. In nessun'altra lingua non avevo mai incontrato la definizione del corpo umano come "scatola" anche se in molte altre lingue l'ideea e contenuta nelle parole che lo definiscono.

"Scatola" - pure cosi. Sono una scatola e niente di piu. Non suona molto da complimento. Pero e vero. E alla fine se tutti siamo scatole cosa ci fa diversi, cosa ci fa umani oppure no? Forse il contenuto.

Scatoline dolci, scatoline d'amore - donne.

Donne? Mentre vi scrivo guardo una statistica: nel 2009 piu di 8000 donne hanno subito una violenza domestica. Il numero e enormemente piu alto, pero solo tante sono arrivate a lamentarsi alle autorita. Amnesty International ha una statistica anche piu dura: 1 da 2 donne vengono ammazzate dai loro maschi nelle relazioni abusive dentro le coppie.

Domani e il giorno della donna... Ogni anno questo giorno viene festeggiato e tante volte sento intorno una gelosia maschile: "Perche le donne hanno un giorno loro e i maschi no?" Forse perche al lungo della storia, secondo le statistiche la schiavitu piu dura, che ha fatto le piu vittime e che mai e stata abbolita per davvero nel mondo e stata la schiavitu della donna.

Tante volte al lungo della storia e dappertutto nel mondo, non solo in Afganista, Iran, Arabia Saudite, ecc le donne sono state tenute in ignoranza, violenza, limitate al livello della reproduzione, mai trattate da esseri. Le piu vittime al lungo della nostra storia "umana" sono state tra noi...le donne.

Chi sara la prossima vittima di questa violenza - tua cugina, tua sorella, tua mamma oppure te stessa?

Statistica secca anche per l'Occidente "civilizzato":

  • 1 da 4 donne nel mondo subiranno l'agressivita nella loro coppia;
  • 70% donne uccise vengono ammazzate dai loro compagni di vita;
  • ogni anno 2 millioni bambine all'eta entro 5 e 15 anni sono introdotte per forza nel mercato sessuale;
  • lo stupro in massa e un'arma in tutti i conflitti armati nel mondo.
  • statistica fatta by Amnesty International Org.(la statistica riguarda tutto il mondo e tutte le classe sociali)

Ingredienti:
500 gr biscotti
1 l latte
1 l panna da montare
400 gr zucchero
150 ml acqua
4 uova
10 gr gelatina 
3 cucchiai di cacao
100 gr burro
100 gr amido
50 ml liqueur-crema di whisky
1 scatola di cioccolatini "8 O'clock" con menta oppure ogni altro cioccolato che puoi tagliare in pezzi di 4x4 o 5x5 cm
frutti a piacimento: raccomandate le fragole

Come si fa?
1. strappa i biscotti a piccoli pezzi; in una pentola metti a bollire 200 gr zucchero con 150 ml acqua, aggiungi la cacao e fai bollire finche diventa uno sciroppo grosso; prendi fuori dal fuoco e aggiungi 1 uova e il burro e mischi subito finche diventano una massa omogenea; aggiungi questo sciroppo di cacao sui biscotti e mescoli bene; l'impasto lo metti in un recipiente ricoperto con foglia di carta siliconata;
2. combini 200 gr zucchero con 3 tuorli d'uova e 100 gr amido su di cui aggiungi poco a poco il latte fresco e fai bollire finche diventa una crema consistente; mentre si sta raffredando la crema, metti la gelatina con acqua fresca e appena indurita la fai sciogliere in bagno maria oppure nelle microonde, poi la aggiungi nella crema e aggiungi anche gli albumi schiume; fai montare 500 ml panna e la aggiungi in questa crema poi metti tutto sull'impasto di biscotti e lasci nel frigo per indurirsi per lo meno 1 ora;
3. fai montare gli altri 500 ml panna e aggiungi dentro 50 ml liqueur-crema di whisky poi metti la panna sulla crema e metti di nuovo tutto nel frigo per 30 min;
4. tagli il dolce in quadrati di 4x4 cm (al massimo 5x5cm) e aggiungi i quadrati di cioccolato per ottenere una scatolina; puoi decorare a piacimento con frutti. 

Buon appetito!
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Scatoline dolci - amoreggiando con l'addio

Non lo so quanti pensano per davvero perche avere o no un blog di cucina? Perche la fatica di condividere cio che stai creando nella tua cucina (se fai questo) in un mondo virtuale che sembra gia soffocato di ricette e bloggers che sembrano a combatere da morire per un elenco lungo di commenti e riconoscimienti? E cosa contengono quei commenti e perche o da chi i riconoscimenti?

Io pero mi metto queste domande. Non posso di non farlo...

 E mi sto chiedendo seriamente perche scrivo qua, consumando un bel po del poco tempo che c'e? A chi serve e qual'e il risultato?

Forse sarebbe il tempo a cancellare questi blog che ho creato...
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duminică, 28 februarie 2010

Purim - orecchiette dolci e allegria


C'era una volta, 6 secoli prima che Cristo sia nato, nella bella capitale dell'impero persiano, Susa una donna che ha cambiato il corso della storia con corraggio ed intelligenza. Il suo nome era Esther, la sua etnia- ebrea, il suo atu - la bellezza e l'amore.



Esther e stata pressa per forza e portata nel castello di Ahashverosh che si cercava una nuova moglie. Era tanto bella che doveva servire il re e diventargli moglie. Era una orfelina cresciuta dal suo zio, Mordechai, un ebreo che una volta aveva pur salvato la vita dell'imperatore Ahashverosh. Una volta arrivata imperatrice Esther e stata confrontata con la situazione in cui la vita del suo popolo e anche la sua vita erano minacciate dal ministro Hamman, il secondo come potere dopo l'imperatore nell'Impero. E col rischio della vita se ne e andata dal imperatore senza di esser stata chiamata e lo invita ad una festa. Dopo 3 giorni di festa, Esther rivela il tradimento di Hamman e si salva il popolo. Hamman viene ammazzato.

La festa nata da questo evento si chiama nella tradizione ebrea Purim e in questo anno e festeggiata pure in questi giorni, fin per 1 marzo. E la festa della felicita, dell'infanzia, dell'allegria, dei costumi.

E la festa della musica e della liberta. E perche non essere anche la festa della donne visto che al centro della storia sta pure una donna?

Alla fine del filmato sentirette piu volte il nome "Rumenia" o "Romania". Un giorno vi diro anche il perche. Ma per tornare alla festa...

Come tutte le feste, neanche Purim sarebbe una festa  completa senza dolci. Il dolce tradizionale di Purim e Hummentaschen oppure "le orecchie di Hamman"

Un dolcetto allegro, simpaticissimo e di sicuro veloce da fare e gustossissimo, altro che golossissimo.

Ingredienti:
250 gr burro non salato
500 gr zucchero
2 cucchiai di scorza di arancie grattuggiata
2 uova
925 gr farina
2 bustine di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale



La crema di papavero:
250 gr semi di papavero
250 ml latte
50 ml acqua bollente
125 gr zucchero
50 gr sultanine tagliate a piccole fettine
25 ml miele liquido
1 cucchiaio di scorza di arancie grattuggiata
1/4 cucchiaio di cannella
un pochino di sale



Come si fa?
1. Mix il burro finche diventa una crema morbida e aggiungete poi lo zucchero. Mix finche lo zucchero e il burro formano una crema omogenea eppoi aggiungete la farina, il lievito in polvere, il sale, la scorza di arancie grattuggiata e mix di nuovo. Poi, aggiungete uno ad uno le uova e mix dopo ogni uova. Lasciate l'impasto nel frigorifero per 30 min prima di lavorarlo.
2. Fatte bollire il papavero col latte e con lo zucchero. Appena arriva a bollire, aggiungete le sultaninte, la canella, la scorza di arancie e il sale e lasciate a bollire ancora un po. Mettete l'acqua bollente nel miele per diluirlo un po, eppoi aggiungettelo nella composizione di papavero. Mix finche diventa una crema abbastanza consistente, poi lasciatelo ad arrivare alla temperatura della stanza e solidificarsi, ma non troppo. 
3. Dall'impasto fatte una foglia non piu grossa di 0,5 mm e tagliate cerchi. Alla meta di ogni cerchio mettete 1/2 cucchiaino della composizione di papavero, o ogni altra marmellata in cui avete messo noci tagliate in piccoli pezzi e ranchiudette l'impasto per aver la forma di piccoli cappellini, o orecchiette. 






3. Mettete 1/2 o 2/3 cucchiaino di crema di papavero, o ogni altra marmellata alla meta dell'impasto
4. Per formare il triangolo, alzate la parte destra e la parte sinistra e fattele unirsi come nell'immagine.
5. Portate su anche l'ultima parte e fatte unirsi tutti i lati ottenuti. 
6. Fatte cuocere per 20 minuti nel forno gia riscaldato.


disegno catturato da: http://www.chabad.org

Buon appetito e Buon Purim!
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joi, 25 februarie 2010

Drunkentorte - "Allegro ma non troppo"









Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo.
Non farà più in tempo a dimostrarlo,
ha gli anni contati, il passo malfermo, il fiato corto.
Sono ormai successe troppe cose che non dovevano succedere,
e quel che doveva arrivare, non è arrivato.
Ci si doveva avviare verso la primavera e la felicità, fra l'altro.
La paura doveva abbandonare i monti e le valli,
la Verità doveva raggiungere la meta prima della menzogna.
Certe sciagure non dovevano più accadere, ad esempio la guerra.
Doveva essere rispettata l'inermità degli inermi,
la fiducia e via dicendo.
Chi voleva gioire nel mondo
si trova di fronte a un compito irrealizzabile.
La stupidità non è ridicola.
La saggezza non è allegra.
La speranza non è più quella  giovane ragazza,purtroppo.
Dio doveva finalmente credere nell'uomo buono e forte,
ma il buono e il forte restano due esseri distinti.
Come vivere?- mi ha chiesto qualcuno a cui io intendevo fare la stessa domanda.
Da capo e allo stesso modo di sempre, come si è visto sopra,
non ci sono domande più pressanti
delle domande ingenue.

(Wislawa Zsymborska - Scorcio di secolo)







Wislawa Zsymborska e stata una delle piu interresante donne in uno siecolo scorcio. Negli 1996, la polacca Wislawa ha vinto il Nobel per la sua poesia piena di domande, di battaglie e volonta affermata. Nata negli 1923, ha concluso la storia della sua vita nell'ottobre 2009. Chi l'ha conosciuta era convinto che e una timidona. Diffatti era una militante che si amava per di piu la sua intimita. Cosi, dopo aver vinto il Nobel si e ritirata dalla vista di tutti, non ha piu partecipato a nessun incontro letterario rimanendo nell'intimita della sua casa.










Lei scriveva in parole cio che un secolo prima, Chopin, un altro grande coetaneo suo scriveva con le note, costruindo una musica che accompagnera l'animo umano per sempre.  Lo stesso spirito testardo, dolce, andato in una reveria tutta sua, realistico ugualmente, lo stesso spirito che ritrovi ovunque nella bella Polonia. 

Che strana la storia umana! Oppure viviamo in un siecolo ignorante tutto, piu ignorante dei siecoli "scuri" di prima pur perche ora la conoscenza e di lato a noi, ma noi siamo troppo pirgri per imparare. In questi giorni chi si ricorda piu di Copiernicus, Chopin o altri polacchi che hanno messo il loro spirito nel costruire la parte bella dell'animo di questa umanita? 

Oggi quando guardiamo Polonia vediamo troppo spesso un popolo di immigranti affamati perche viviamo in un secolo scorcio in cui siamo determinati ad aver paura sempre dell'altro prima di tutto. Quando gli ho incontrati per la prima volta, quasi adulta, sulle strade europee, nei mercati provando a sopravvivere ad una crisi economica piu dura di quanto si potrebbe dire, i polacchi si erano quasi dimenticati il sorriso. Quasi 20 anni dopo ho riscoperto con piacere lo spirito di questi "piu allegri ragazzi dell'est" come li piace sempre a chiamarsi. La crisi era gia andata via dopo aver fatto le sue vittime, le sue macchie. E malgrado tutto, hanno vinto.

 Avvicinatevi a conoscergli meglio attraverso la loro musica, balli e piu di tutto uno dei loro dolci tradizionali: "la torta dell'ubriacone" - uno stupendo mix culturale e etnico nella cucina e non solo.  Benvenutti nella colorata e romantica Polonia.


Drunkentorte - torta tradizionale polacca

Ingredienti:
Per l'impasto di cioccolato:
3 uova
1 bustina di lievito in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
3 cucchiai di farina
1 cucchiaio di cacao nero

Per l'impasto a papavero:
3 uova
1 bustina di lievito in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di semi di papavero

Per la crema di budino
2 uova
80 gr di amido
1 l latte
10 cucchiai di zucchero
zucchero vanigliato a piacimento

Altri ingredienti:
600 gr ciliege amarene
500 gr panna da montare
300 ml rhum
cioccolato grattuggiato
500 gr savoiardi

Come si fa?
1. Per l'impasto di cioccolato: sbattete a schiume gli albumi con lo zucchero aggiunto poco a poco; aggiungete poi i turoli, mix un po eppoi aggiungete tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero vanigliato, il lievito in polvere, la cacao, poi mettete al forno per 20 min; fate la stessa cosa per l'impasto a papavero.
2. Per la crema di budino: mix i tuorli d'uova con lo zucchero e l'amido e aggiungette poco a poco il latte freddo poi mettete a bollire finche diventa una crema grossa in quale poi aggiungete gli albumi fatti a schiume;
3. Come montare la torta:  bagnate con il rhum l'impasto di cacao arrivato alla temperatura della stanza e mettete sopra le ciliege amarene eppoi il budino caldo; mettete di sopra l'impasto di papavero e bagnate di nuovo con rhum; aggiungete 1/2 dalla panna montata e mettete sopra i savoiardi bagnati anche quelli nel rhum poi coprite tutto con la panna montata e con cioccolato grattuggiato e caramelle colorate. 

Segretti: Lasciate nel frigo per lo meno 1 ora prima di servire. Se sono anche dei bambini a servire questa torta mettete 1:1 sciroppo di zucchero nel rhum per diluirlo.

Buon appetito!

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