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vineri, 23 octombrie 2009

Kremesh viziato - Il dolce sapore di Debrecen, Ungheria


Ogni volta che attraverso la citta Debrecen (Ungheria) non posso di non fare una pausa per ricordare. 20 anni fa passavo per la prima volta la frontiera romena e andavo a zonzo per l'Ungheria. Luci, negozi belli e pieni, macchine come non avevo visto prima, prodotti che non potevo prima immaginare mai. Ero solo una adolescente che avrebbe fatto di tutto solo per non ritornarsi nella grigia Romania con strade rotte e negozi ancora brutti. Ungheria e diventata un modello senza volerlo in quei primi mesi dopo la revoluzione degli 1989. Poi, modello e diventata Austria. E con ogni passo che facevo per scoprire l'universo d'intorno e che mi e stato rifiutato come conoscere prima, scoprivo tante cose che imparavo con una fame di spirito incredibile!





E dopo tanti anni, ora che passo per l'Ungheria mi ricordo cosi bene che accanto a questa gente ho imparato i primi lezioni di economia libera: "quaderni per cibi", "lingerie per piatti", oppure "forint (la monetta nazionale ungherese) per lei (la monetta nazionale romena)". Nelle piazzette di Debrecen, Bekescsaba oppure Budapesta stavo per un caffe in un freddo invernale e accanto mi stavano alcuni pollacchi. Poveri e disperati, in una crisi economica profonda da cui sembrava che non ce la faranno ad uscire mai. Io ancora una bimba, loro giovani adulti. Sopravivvevamo in questa Europa di Est dove il scambio diretto ci faceva piu vicini.




In quiei giorni affamata e ancora scioccata di tutto cio che vedevo non trovavo piu il tempo per ammirare. Ero in una bellissima citta che per 2 volte nella sua lunga storia e stata la Capitale dell'Ungheria. La citta di  Debrecen appare per la prima volta nella storia intorno agli 1300 quando i cittadini ricevono il diritto di amministrarsi nel senso di scegliersi i giudici e i rappresentanti. Poi, nel siecolo XVI e diventata una delle piu importante piazze dell'Ungheria. E diventata una piazza enorme e molto importante dell'Europa di Est in quei anni disperati - 1990. A Debrecen potevi sentire parlandosi in ungherese, romeno, pollacco, slovaca, serba oppure russo. Gli ex-comunisti si conoscevano tra di loro e si scoprivano con stupore. C'erano! E avevano un passato comune, pero un passato che non volevano piu a condividerlo. L'avevano vissuto ormai!


In questi ultimi giorni sono tornata a Debrecen. Per un concerto pero. Ho ammirato la citta di nuovo. Anche se sembra una citta storica, vecchia, e purtroppo una citta nuova. La battaglia di Derecen negli 1944 e stata una delle piu dure della guerra. La citta e stata distrutta per 70%. L'hanno ricostruita tutta. E vero, gli ungheresi l'hanno ricostruita in un comunismo di veluto, non tanto brutale com'e stato il comunismo in Romania.


E sapete una cosa? La storia ha il senso dell'umore! Uno dei piu importanti principi di Debrecen e dell'Ungheria la cui statua la potete vedere pure in questa citta e il romeno/transilvano Stefan Bocskay, nato a Cluj, la cui storia ve la raccontero pero un'altra volta. In questi giorni, girando per le strade belle di Debrecen mi sono ricordata l'aroma del primo pane vero che avevo mai visto 20 anni fa. Lo guardavo e non avevo il corraggio di romperlo. Era troppo bello! Bello, grande, morbido, aromato... una meraviglia dorata. Una vetrina piu in la c'era pieno di luci un dolce ungherese: il kremesh. E appena sono ritornata a casa da questo viaggio ho creato un kremesh mio, tutto viziato, per tutti i giorni dolci che una vita possa contenere. Non sono riuscita pero ad assaggiarlo. Spero pero che i miei amici si sono sentiti viziati abbastanza nel mangiarsi il dolce kremesh transilvano-ungherese.




Ingredienti:
800 gr impasto mille foglie
5 uova
3 l latte
3  bustine budino di vaniglia dalla marca Dr. Oetker (se c'e, se no potete usare ogni polvere per fare budino di vaniglia)
50 gr amido
250 gr zucchero
1 cucchiaio caffe espresso
20 ml essenta di rhum
10 ml essenza di mandorle
20 gr gelatina
600 ml panna da montare
150 gr cioccolata nero (75% cacao)
80 gr cioccolato bianco
chicchi di caffe

Come si fa?
1.  Dall'impasto mille foglie fai cuocere 5 foglie. Lasciale raffredarsi alla temperatura della stanza.
2. Nel fratempo mix i tuorli di uova, con lo zucchero, la polvere di budino di vaniglia, l'amido, il caffe e il latte aggiunto poco a poco. Metti a fuoco per bollire e mix di continuo finche ti risulta una crema dura. Aggiungi le essenze poi metti la crema a parte e lasciala a fraffredarsi. Quando e fresca, aggiungi gli albumi sbattuti a schiume e la gelatina combinata prima con 2 cucchiai d'acqua fresca e sciolta in bagno maria. Lasciala nel frigo per lo meno 15 min.
3. Sbatte la panna da montare e aggiungi qualche cucchiai di liqueur-crema di whisky.Inizia a costruire il dolce cosi: sulla prima foglia d'impasto metti 1/2 dalla crema di uova e vaniglia, copri con un'altra parte dell'impasto cotto e metti 1/2 dalla panna montata, e cosi via. Sopra il dolce metti il cioccolato nero fuso in bagno maria. Lasci ad arrivare alla temperatura della stanza eppoi per 30 min nel frigo.
4. Fai sciogliere il cioccolato bianco in bagno maria con 1 cucchiaio di panna da montare liquida. Disegna con questo cioccolato bianco diverse forme sul dolce. Puoi usare un cucchiaio pero ti devi muovere velocemente. Non puoi far sciogliere il cioccolato bianco 2 volte. Si rovina. Puoi decorare con chicchi di caffe che hai fatto coprire prima con cioccolato fuso. 




Buon appetito!

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3 bricciole: on "Kremesh viziato - Il dolce sapore di Debrecen, Ungheria"

Tania spunea...

Che bella l'Ungheria e che bello leggere dei tuoi ricordi! Per il dolce ti credo che è un dispiacere tagliarlo, ma deve essere così buono che poi non ci si pente di averlo fatto!

Federica spunea...

che posti meravigliosi! questo dolce è spettacolare!! una delizia unica!!

Lacrima spunea...

@ Tania

le citta ungherese sono bellissime...e la cucina ungherese e una interessante anche se la puoi trovare alle volte un po consistente o piccante. ma i dolci ungheresi sono sempre buonissimi :)

@Federica
grazie Fede :) non sono riuscita ad assaggiarlo nemmeno. i miei amici l'hanno finito prima che io possa prendere un pezzettino e vedere com'e stato. ed erano anche troppo occupati nel leccarsi le dita per dirmi com'e :)))

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